Gli editoriali di Byte Italia

Catastrofi

Byte Italia n° 15, settembre 1999

Se state leggendo queste righe l'umanità si è salvata. Altrimenti no, ma... beh, a questo punto a chi potrebbe importare?

La macchina del tempo esiste, ma purtroppo va in una sola direzione. Proprio in questo momento sto usandola per mandare un messaggio in un futuro che dista da me circa un mese e mezzo. E i destinatari siete voi. Sto infatti scrivendo queste righe a metà luglio, ma voi le leggerete solo ai primi di settembre: e se diamo retta agli "esperti", per quell'epoca io e voi potremmo non esserci più.

Il fatto è che proprio in questi giorni la stampa e la televisione ci stanno informando, con dovizia di particolari, che l'umanità si trova sull'orlo di una tragedia epocale: un disastro di proporzioni immani dovrebbe infatti colpire il nostro pianeta proprio fra pochi giorni, alla fine di luglio o al massimo entro l'inizio di agosto. Di cosa si tratti non è dato sapere, almeno ufficialmente; l'autore della previsione non si è infatti peritato di spiegarcelo nei particolari, ed essendo egli morto da oltre quattro secoli ci risulta particolarmente complicato consultarlo per maggiori informazioni. Tuttavia i soliti bene informati giurano che la colpa sarà della grande eclissi del prossimo 11 agosto, l'ultima di questo millennio ad esibire una spettacolare totalità su gran parte d'Europa. Che le eclissi portino tragedie e sventure è un fatto accertato, vero?

Naturalmente l'autore della catastrofica previsione è sempre lui, quel Michel de Nostradame che, meglio noto con il suo nome latinizzato come usava allora, da quattro secoli tiene col fiato sospeso occultisti e veggenti di tutto il mondo. Sì, anche lui comunica con noi mediante la stessa macchina del tempo unidirezionale che sto usando io per inviarvi queste mie riflessioni. Sempre che a settembre voi ci siate ancora.

Nella fattispecie Nostradamus ha dedicato una delle sue famigerate centurie, per precisione la quartina X 72, proprio al mese di luglio del 1999, spiegandoci che "verrà dal cielo un gran re di spavento / e resusciterà il gran reame di Francia" (la traduzione è di Guido Ceronetti). Chiaro, no? E se state domandandovi cosa c'entri la povera eclissi di agosto con la fosca previsione del vate provenzale, ricordatevi che egli contava il tempo secondo il calendario Giuliano; una semplice conversione al calendario Gregoriano, in uso oggigiorno, ci dice che l'ultimo giorno di luglio secondo Nostradamus coincide proprio col nostro 11 agosto. Tutto quadra...

E allora, per chi sto scrivendo queste mie parole? Ma per i sopravvissuti, perbacco. La profezia si conclude infatti con una nota ottimistica: "Cessato Marte, gioia regnerà". Evviva: non tutto è perduto, l'umanità ha ancora qualche spiraglio di salvezza. Ci saranno morte e distruzione, ma alla fine qualcuno vivrà felice e contento. Ne siamo profondamente rincuorati, con buona pace dell'eclissi e del re di spavento venuto dal cielo. Resta da vedere cosa farà il gran reame di Francia, che pure sembra non aver gran bisogno di resuscitare. Ma in fondo son dettagli, l'importante è che anche per questa volta ce la caviamo.

I sopravvissuti alla grande catastrofe di fine luglio potranno così giungere preparati all'altra catastrofe di fine millennio, stranamente non annunciata dall'apocalittico veggente, la quale avrà il suo prodromo proprio il nove settembre. In quel giorno infatti sui computer di tutto il mondo scatterà la fatidica data "9/9/99", che almeno da qualche parte farà scattare il flag di "data inesistente" annullando come per incanto tutte le transazioni effettuate in giornata. Nemmeno la perfida fantasia di Nostradamus poteva immaginare qualcosa di più deliziosamente perverso!

Superata questa prova generale l'umanità sarà così pronta alla sfida finale, il passaggio all'anno duemila. E non serve la chiaroveggenza per vaticinare orrori e distruzione, bastano i dati ufficiali forniti durante la conferenza governativa sull'Anno Duemila tenutasi un mese fa a Roma. Ad esempio, secondo la Confcommercio almeno il quaranta per cento dei registratori di cassa attualmente in esercizio non è compatibile con l'anno duemila, mentre secondo la Confindustria il venti per cento delle piccole aziende non conosce neppure il problema del cambiamento di data.

I giornali naturalmente queste cose non le hanno dette, o tutt'al più hanno pubblicato qualche trafiletto ironico sull'ennesima incomprensibile mattana degli informatici. Ma lo spazio per le profezie di Nostradamus c'è stato, eccome. Credo allora che, fra tutte, sia forse questa la catastrofe più immane ed irreparabile: l'oscurantismo demagogico dei responsabili dei mass media verso tutto ciò che è scienza e tecnologia, l'imperversare della saccenza che parla da un pulpito multimediale e si ammanta di falsa cultura. Il re di spavento sta da tempo operando tra noi, e certo non per colpa dell'eclissi.

Editoriale di Byte Italia n° 15, settembre 1999
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Ultima modifica: 4 settembre 2006
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